Curiosità, economia, tecnologia.

Un detective per monitorare i minori

Sorveglianza di eventuali cattive amicizie, attività, consumo di alcol o droghe, uso non autorizzato di computer, tablet o smartphone da parte di minori sono oggi temi di grande attualità.

L’adolescenza è una fase complicata a cui i nostri figli arrivano oggi con più opzioni e possibilità che mai, e con esse aumentano tentazioni e possibilità di errori.

Sia l’accesso universale a internet che i cambiamenti sociali generazionali hanno aperto molteplici possibilità di conoscenza e sperimentazione, che non sempre sono salutari per gli adolescenti di oggi.

Una agenzia investigativa con esperienza e competenza è in grado di offrire informazioni reali sulle attività svolte dai minori quando trascorrono del tempo fuori casa, i locali che frequentano, il tipo di luoghi che visitano, il consumo di alcol o droghe e persino atti criminali.

Grazie alle informazioni fornite da investigatori professionisti, molte famiglie hanno potuto porre rimedio a comportamenti dannosi dei propri figli, offrendo loro nuove opportunità per il loro futuro.

Nelle indagini sui minori intervengono dunque investigatori privati specializzati che seguono da vicino gli spostamenti dei minori indagati , potendo fornire una realtà spesso nascosta ai genitori.

Dal momento in cui ci si avvicina all’indagine sui minori, l’obiettivo principale è la discrezione, senza dimenticare l’incolumità e l’integrità del minore, anche, se necessario, sospendere il servizio per intervenire a favore del minore se viene rilevato un pericolo che lo pregiudichi.

Faccio bene a far spiare mio figlio?

A volte, molti clienti si interrogano sul dubbio morale che sorge quando pensano che indagare possa essere sinonimo di spiare i propri figli.

Gli investigatori professionisti, non possono fare altro che consigliare i propri servizi, i quali non sono in realtà eticamente discutibili, ma al contrario possono garantire che il lavoro non consiste semplicemente nello “spiare”, ma si tratta in realtà di un compito per il quale si vanno a raccogliere informazioni che possono essere necessarie ai genitori o tutori legali di un adolescente.

La prudenza e discrezione con cui gli investigatori accettano questo tipo di incarico è superata solo dal rispetto della privacy dei clienti, poiché è giusto dire che abbiano il diritto che vengano rese note (dunque che siano conosciute dai genitori) solo quelle attività che comportano un rischio per il loro presente o futuro.

Si tratta dunque di un servizio realmente utile e risolutivo, per il quale i genitori riescono a sciogliere ogni dubbio e far luce su tutto ciò che al momento appare dubbio.

Chi si fida dei servizi di una agenzia investigativa sa che gli investigatori curano non solo i loro interessi, ma anche quelli dei loro figli.

Minori e uso di internet

L’accesso ai social network, alle applicazioni di messaggistica, ai forum e in generale a qualsiasi altra forma di comunicazione o informazione attraverso Internet, ha fatto apparire agli occhi dei nostri minori nuove situazioni di pericolo. È una realtà che non possiamo ignorare.

Gli investigatori privati conoscono tutte le chiavi che danno accesso a queste informazioni non filtrate, potendo aiutarli a limitare l’uso indiscriminato di internet, così come di smartphone o tablet .

Sfortunatamente, molte persone senza scrupoli sanno invece di avere un facile accesso agli adolescenti attraverso il web, e lo usano nel modo più crudele con coloro che sono ancora vulnerabili a causa della loro età e inesperienza.

Conclusione

Se sospetti che tuo figlio possa essere molestato e persino minacciato attraverso Internet, visitando siti web inappropriati o avere relazioni con persone che potrebbero non essere chi dicono di essere, consulta un bravo investigatore privato, sicuramente potrà aiutarti.

Non attendere dunque che tuo figlio possa commettere una imprudenza o lasciarsi trasportare in situazioni poco convenienti da chi è più grande o smaliziato di lui.

Tramite i servizi di un investigatore privato, assicurati che le amicizie ed i luoghi che tuo figlio frequenta fuori casa siano in linea con i tuoi principi ed i tuoi desideri.

Cosa ti aspetti dalla tua cassetta della posta?

Una cassetta della posta è un elemento la cui utilità è spesso sottovalutata, ma che al contrario è in grado di rendere molto più facile la nostra vita. Tra l’altro molti la ritengono una sorta di biglietto da visita di un appartamento e la considerano dunque a tutti gli effetti parte integrante di una casa, sebbene sia posizionata al suo esterno.

Ciò che è vero è che una cassetta della posta è in grado di offrire veramente tanto a livello di comodità, ma tutto dipende chiaramente dal tipo di utilizzo che intendi farne: ecco perché oggi andiamo a parlare di cosa ti aspetti che la cassetta della posta possa fare per te.

Stile e design

La prima cosa a cui devi prestare attenzione è fare in modo che lo stile ed il design della tua nuova cassetta della posta si conformino adeguatamente con quello che è il contesto che la circonda.

Le cassette della posta non sono infatti tutte uguali, ma al contrario ne  esistono con tantissime finiture e stili diversi, nonché una vasta scelta di colori a tua disposizione per fare in modo da andare ad integrare un elemento che si sposa  perfettamente con tutto ciò che la circonda all’interno dell’ androne, vano scala o cancellata in cui andrai a posizionarla.

Facilità di prelievo

Altro aspetto non indifferente è la facilità di prelievo: quando torni a casa ciò che vuoi veramente è aprire il prima possibile la porta e iniziare a rilassarti, per questo certamente non vorrai perdere tempo davanti la cassetta della posta.

Per questo motivo è bene che la tua cassetta abbia una finestrella che ti consenta di sapere se c’è della corrispondenza o meno senza la necessità di aprirla. Inoltre, una volta aperta, deve esserci spazio a sufficienza per la mano così da poter prendere tutta la posta in una volta sola senza il pericolo che questa cada per terra.

Sicurezza

Quello della sicurezza è un aspetto non indifferente che la tua nuova cassetta della posta deve essere in grado di garantirti. Soprattutto se si tratta di una cassetta postale da esterno, questa Deve necessariamente essere robusta a sufficienza da impedire qualsiasi tentativo di scasso al fine di sottrarre la tua corrispondenza.

Ciò vale ancora di più se hai optato per una cassetta portapacchi la quale custodisce il tuo shopping online in attesa di essere ritirato. Dunque devi avere la certezza che tutto quel che viene posto dal corriere all’interno della tua cassetta di posta non possa essere sottratto.

Ricorda che per quanto concerne le cassette postali da esterno esistono determinati supporti che ti consentono di fissarle in maniera sicura e salda ad una cancellata, o se lo preferisci puoi direttamente posizionarle sul muro.

Resistenza alle intemperie

Soprattutto per quel che riguarda le cassette postali da esterno, queste devono necessariamente avere la capacità di resistere a pioggia e grandine. Ciò significa che la tua corrispondenza ed i tuoi pacchi devono mantenersi perfettamente asciutti e dunque l’acqua non deve avere possibilità di penetrare all’interno della cassetta. Questa è una condizione indispensabile per una cassetta della posta da utilizzare in ambienti esterni.

Inoltre, questa deve essere in grado di non ossidarsi, per garantire grande durata nel tempo. A tal proposito l’alluminio è il materiale in grado di garantire assoluta resistenza alle sollecitazioni così come ai tentativi di scasso, ma soprattutto non va a formare la ruggine.

Tenere a mente questi quattro parametri ti consentirà di scegliere in maniera adeguata la tua nuova cassetta della posta, evitando di fare un acquisto sbagliato e al contrario aggiungere alla tua abitazione un elemento gradevole alla vista e assolutamente funzionale.

Codici sconto Amazon del 20% su accessori Kindle, Fire e Echo

Forse non lo sai ma Amazon mette a disposizione da sempre codici sconto per acquistare a prezzi agevolati gli accessori Kindle, Fire e Echo. Tra tutti i metodi, il coupon con lo sconto è quello che negli ultimi tempi si è maggiormente affermato tra gli amanti dello shopping digitale. Si tratta di un codice alfanumerico che va applicato al carrello degli acquisti Amazon per risparmiare sull’importo della spesa e che permette, in questo caso, di risparmiare il 20% sugli accessori Kindle, Fire ed Echo.

 Codice sconto Amazon: dove trovarlo

Su Scontiebuoni.it puoi trovare i migliori codici sconto Amazon e coupon del marketplace sempre aggiornati e verificati, per accedere sempre alla migliore offerta sui tuoi prodotti preferiti. Se le offerte Amazon vi interessano, allora non vi resta che selezionare lo sconto del 20% su accessori Kindle, Fire ed Echo per portare a casa vostra la tecnologia ad un prezzo imbattibile.

Il 20% di sconto su accessori Kindle, Fire ed Echo Amazon

Amazon offre a tutti i clienti lo sconto eccezionale del 20% sugli accessori Kindle, Fire ed Echo per acquistare la migliore tecnologia ad un prezzo unico e speciale. Si tratta di un’offerta particolarmente interessante per chi non ha approfittato del Black Friday e del Natale e vuole usufruire dei codici sconto Amazon per portare a casa a prezzi ridotti questi accessori.

Sono inclusi nell’offerta tantissimi prodotti indispensabili per rendere la casa smart e agevolare la lettura sul vostro Kindle. Qualche esempio? Pensiamo alle cover colorate o classiche per Kindle, ma anche ai caricabatterie, agli adattatori e a tutti i prodotti per la tecnologia Fire ed Echo. Il consiglio è quello di affidarsi solo a portali che propongono sconti reali, verificati e aggiornati quotidianamente per evitare il rischio di truffe online.

 Come ottenere un coupon sconto Amazon

Forse non lo sai, ma per i clienti Amazon sono sempre disponibili buoni sconto e codici sconto Amazon riservati, da applicare al momento dell’acquisto nel sito ufficiale. Copia e incolla il codice nella pagina del carrello e automaticamente otterrai un concreto risparmio sul prezzo finale del tuo acquisto oppure avrai accesso ad un bonus speciale. Gli sconti Amazon sono esclusivi, alla portata di tutti e si applicano veramente a una lunga serie di prodotti, a partire dallo sconto del 20% sui prodotti Kindle, Fire ed Echi Amazon. Scegli ora quello più adatto a te!

Cosa è un condizionatore Dual split?

Quando si necessita di acquistare un nuovo condizionatore e si cercano delle informazioni sul web, una delle prime cose che saltano all’occhio è che esistono condizionatori mono-split e condizionatori dual-split. Qual è la differenza?

Semplicemente, nell’utilizzare un condizionatore dual-split c’è una unica unità esterna ma due unità refrigeranti in casa, le quali possono essere installate in punti diversi.

I vantaggi del dual-split

I vantaggi di sfruttare la tecnologia dual-split applicata ai condizionatori d’aria sono chiaramente molteplici e fanno sì che questo tipo di acquisto possa essere particolarmente conveniente per quel che riguarda i consumi.

In questa maniera infatti, la resa è massima in quanto si vanno a refrigerare due diversi ambienti con l’azione di un unico motore ottenendo così tutti i benefici relativi alla frescura adoperando però una sola unità esterna (o motore).

Chiaramente è possibile regolare autonomamente ogni singolo split, in base alle proprie necessità con tutta la libertà di poter rinfrescare anche una sola stanza se non si necessita di un’azione combinata. Sarà possibile dunque decidere ad esempio di avviare l’azione rinfrescante in soggiorno durante le ore di urne e in camera da letto la sera, o il contrario.

Meglio un condizionatore mono-split o dual-split?

Non esiste in assoluto una soluzione che sia migliore delle altre, ma come sempre dipende dall’utilizzo che se ne intende fare e dalla cubatura dell’ambiente da rinfrescare.

Chiaramente in caso di ambiente unico, oppure se è necessario rinfrescare un solo ambiente tra tutti quelli presenti, meglio un mono-split. Al contrario, se si desidera rinfrescare due ambienti di casa è meglio optare per il dual-split grazie al quale è possibile anche risparmiare sui costi di installazione, visto che l’unità esterna da montare è una sola.

Esistono sul mercato condizionatori Daikin dual-split con classe energetica A+++, e dunque perfetti per rinfrescare ogni tipo di ambiente ottimizzando i consumi.

La spettroscopia ottica

Oggi la spettroscopia ottica è una tecnica che vanta diverse applicazioni in settori quali quello scientifico e medicale, ma anche industriale. Vi si fa ricorso quando è necessario identificare e classificare materiali che possono essere organici o meno.

In ambito industriale la classificazione dei materiali viene spesso eseguita con camere iperspettrali, ovvero particolari telecamere che riescono a coniugare tecniche di analisi e misura basandosi sulla nota spettroscopia ottica. Le camere iperspettrali dunque, rappresentano oggi una importante componente del processo tecnologico di analisi, e consentono di monitorare tutti i processi produttivi in maniera tale da fare in modo che la qualità del prodotto finito possa essere sempre garantita.

Come funzionano gli spettrometri?

In sintesi parliamo di uno strumento che viene adoperato per misurare le proprietà di luce su di una piccola parte dello spettro elettromagnetico, al fine di identificarne i materiali. Come accennato tali apparecchiature trovano applicazione nei settori più svariati e tra questi vi è anche l’astronomia, settore in cui questi dispositivi vengono adoperati per misurare la radiazione proveniente dagli oggetti astronomici al fine di intuire quella che è la loro composizione chimica.

Optoprim è un’azienda nata in Francia nel 1994 e fornisce questo tipo di tecnologia, ma non si limita agli spettrometri. Il suo vasto catalogo offre risposte ad ogni tipo di esigenze di qualsiasi realtà industriale, tutti pensati per risolvere le necessità manifestate dai clienti e dunque essere sempre in grado di soddisfare le richieste di mercato.

Migliorare l’intero processo produttivo

L’azienda offre supporto ai propri clienti sia in fase progettuale che in quella di definizione del progetto stesso, fornendo consigli al fine di individuare l’attrezzatura più adatta alle necessità individuali e offrendo supporto nell’integrare la tecnologia desiderata.

Grazie alla componentistica di alto livello fornita, Optoprim può ritenersi a tutti gli effetti un importante partner in grado di consentire a ciascuna azienda di fare un salto di qualità, grazie a prodotti tecnologicamente avanzati che consentono di migliorare e rendere più efficiente l’intero processo produttivo.

Timbracartellini e rilevamento presenze in azienda

Un timbracartellini è lo strumento perfetto per consentire ai dipendenti poter marcare il proprio ingresso e l’uscita dai locali all’interno dei quali si svolgono le attività lavorative. In particolar modo, i timbracartellini proposti da Cotini Srl rappresentano la soluzione perfetta sia per grandi aziende con un numero elevato di dipendenti che per realtà più piccole. I modelli Puma e Cobra-R ad esempio, sono semplici ed hanno un costo contenuto. Sono perfetti per tutte quelle realtà aziendali in cui le condizioni ambientali sono particolarmente difficili come ad esempio ambienti in cui si registra la presenza di parecchia polvere.

Un modello adatto ad ogni tipo di necessità

Vi sono modelli con orologio analogico e numeri arabi di colore bianco su sfondo nero, che consentono una facile lettura dell’orario. Vi sono poi dei modelli automatici con stampa programmabile, ideali ad esempio per bolle di lavorazione, validazione e protocollo documenti. A disposizione vi sono inoltre i timbracartellini con display LCD che consentono una visualizzazione dell’orario chiara anche a distanza, e che includono inoltre anche 50 cartellini. Questo modello, che si chiama Puma, contrassegna l’orario con un asterisco nel caso in cui ci sia ritardo, così da facilitare anche il lavoro dell’ufficio del personale che dovrà prenderne nota.

Vi sono dunque timbracartellini di ogni tipo e tutti in grado di andare a risolvere necessità specifiche, sia per quel che riguarda il numero di dipendenti che dovranno usufruirne, che per quanto riguarda la facilità di lettura a distanza che per la personalizzazione dei risultati.

Uno strumento imprescindibile anche per la sicurezza

Grazie a strumenti di questo tipo, è molto più semplice andare a regolamentare gli ingressi e le uscite dei propri dipendenti dai locali aziendali e tenere traccia di orari, spostamenti e numero delle presenze attualmente in essere. È una possibilità molto importante soprattutto quando si verificano delle emergenze per le quali è necessario evacuare rapidamente l’Intero edificio e si ha necessità di conoscere in maniera rapida il numero di dipendenti presenti all’interno dei locali. 

Impianti osmosi inversa

L’assunzione di acqua per il nostro organismo è essenziale per mantenerci ben idratati e per eliminare le tossine che ogni giorno nostro malgrado accumuliamo. Assumere costantemente acqua assume maggiore importanza per alcune categorie di persone, quali ad esempio gli anziani o le donne in stato interessante. Nel corso dei nove mesi i liquidi che la donna si ritrova ad avere in circolo nel corpo aumentano di più di otto litri! Una donna in dolce attesa quindi, per il bene proprio e del proprio bambino, dovrebbe bere almeno due litri di acqua al giorno. I medici consigliano un’acqua che sia batteriologicamente pura, che contenga minerali sufficienti a garantirne il fabbisogno e che, soprattutto, sia priva di nitrati. I nitrati costituiscono un rischio altissimo sia per la donna che per il bambino che porta in grembo, in quanto innescano un processo ossidativo dannoso sull’emoglobina, rendendola metaemoglobina, quindi incapace di trasportare ossigeno ai tessuti; per eliminarli basterebbe filtrare l’acqua che prendiamo dal rubinetto ma filtrandola si andrebbero ad eliminare anche quei minerali di cui invece si ha bisogno in quello stato.

Per non incappare in tali rischi, la maggior parte delle future mamme preferisce acquistare acqua in bottiglia, indipendentemente dal costo che andrà ad affrontare nei mesi di gravidanza, certamente superiore al costo del quotidiano pre-stato interessante. Ma chi ci assicura che l’acqua in bottiglia sia veramente buona e salutare come dice di essere? Come sciogliere dunque i dubbi che sorgono in questo particolare periodo della vita di una donna?

E’ possibile mettersi al sicuro in un modo solo: installare in casa un impianto osmosi inversa di IWM, ovvero un prodotto International Water Machines. Un investimento a lungo termine, durevole anche oltre il periodo di gravidanza e per tutta la famiglia, che, cosa non da meno, consente un risparmio altrettanto considerevole nel tempo. Una soluzione che permette di avere in casa, direttamente dal proprio rubinetto, acqua pura come appena raccolta dalla sorgente e soprattutto oligominerale. Tutte le informazioni su questa azienda leader nel trattamento delle acque potabili possono essere reperite comodamente sul sito IWM, altrimenti basta chiamare il numero verde 800 800 813 per avere a propria disposizione gentilezza, preparazione e celerità

Make up, le tendenze dell’estate 2019

Make up, che passione. Il mondo della cosmetica e della bellezza è un settore che non solo non conosce crisi, ma che di in anno in anno – per non dire di stagione di stagione – cresce a ritmi vertiginosi. Un mercato, quello legato al beauty, che secondo le ultime analisi muoverebbe un giro d’affari globale di 532 miliardi di dollari. Insomma, un business che non ha confini e che conquista sempre nuovi target. Ma, oltre agli aspetti prettamente economici, il make up è anche e soprattutto un’espressione culturale e sociale: e, esattamente come la moda, ha i suoi corsi e ricorsi, con tendenze stagionali che tutte le fashion addicted non possono non seguire. L’ Academia BSI di Milano, creata da Diego Della Palma, e che offre tra i migliori corsi make-up in Italia ci aiuta Ecco, in base a quanto visto sulle passerelle degli stilisti e sui profili social delle celebs, quali sono i trend dell’estate 2019.

Pelle, less is more

Sotto il sole la pelle deve essere ambrata e naturale. Quindi sì a fondotinta leggeri, a creme idratanti colorate e a creme CC, oggi disponibili a lunga tenuta. Via libera ai prodotti che uniformano il colorito, senza però coprire: se avete le lentiggini, come Meghan Markle, questo è il momento di esibirle!

Occhi luminosi

Nelle ultime collezioni moda abbiamo visto un’esplosione di colori fluo, non solo per gli abiti ma anche per il make-up. Se volete osare con ombretti gialli, arancione, fucsia, questa è la vostra estate. Un trucco perfetto per la sera e per i party in spiaggia ma, per regalarsi un tocco abbagliante anche durante il giorno, i make up artist consigliano di provare l’eye-liner colorato. L’effetto è decisamente wow.

Labbra in primo piano

Anche per chi preferisce un trucco naturale, l’estate 2019 prevede però un imperativo: le labbra devono essere sempre protagoniste. Vietato uscire senza almeno un velo di gloss, che rende le labbra lucide e morbide. Perfetti i rossetti in tutti i colori del corallo, che sta bene con l’abbronzatura: matte o lucido non importa, basta che abbiate sempre il vostro lipstick con voi.

Capelli lucidi

Anche per quanto riguarda i capelli, la tendenza è quella di portarli naturali, ma estremamente curati e lucidi. Perfette, anche perché sono comodissime, le acconciature raccolte: dalla coda di cavallo, pratica e sbarazzina, allo chignon morbido, estremamente femminile. L’importante è che i capelli siano sani e vitali.

Unghie, il trucco c’è ma non si vede

La nuova voglia di naturalezza si rispecchia anche nella nail art: per la manicure i colori sono quelli della sabbia e della terra, come il beige, il taupe, il pesca. Tinte neutre e quasi trasparenti che si abbinano alla pelle dorata dal sole. Anche in questo caso, il trucco c’è, ma non si vede.

Bellezza consapevole

Come tutti gli altri settori, anche quello della bellezza non fa eccezione e si orienta verso scelte sempre più ecosostenibili e naturali. Sono in crescita le aziende che producono linee dove i componenti chimici sono ridotti al minimo. Aumenta invece il desiderio di consapevolezza da parte dei consumatori, che vogliono sapere cosa mettono sulla loro pelle, sulle loro labbra e sui loro capelli. Ed è questo, probabilmente, il trend che farà da filo conduttore anche nei prossimi anni.

Prestiti: ad aprile crescono le richieste da parte degli italiani

Anche nel mese di aprile 2022, continua a crescere in maniera sostenuta la propensione da parte delle famiglie a richiedere un sostegno all’acquisto di beni e servizi. Sebbene ad aprile l’inflazione abbia toccato il +6,2%, il massimo storico da settembre 1991, e i tassi di interesse siano in salita, dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi segnano un +35,6%, confermando la crescente propensione delle famiglie a far fronte a nuove spese tramite un finanziamento. Sostenuta anche la crescita delle richieste di prestiti personali, sia rispetto a marzo sia rispetto al corrispondente mese del 2021 (+32,3%).

Diminuisce l’importo medio, ma si allungano i piani di rimborso 

Ad aprile, l’importo medio dei finanziamenti richiesti per i prestiti personali e finalizzati si attesta a 8.811 euro, con una contrazione del -7,0% rispetto al valore dello stesso mese nel 2021. Nel complesso, il 54,3% delle richieste presenta un importo inferiore ai 5.000 euro. Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, l’importo medio richiesto si attesta a 6.089 euro (-13,2% rispetto ad aprile 2021), contro i 12.940 euro dei prestiti personali (-1,3%). In generale, gli italiani preferiscono una durata dei finanziamenti più lunga: il 20,4% del totale delle richieste prevede un piano di rimborso fino a 36 mesi, e il 23,8% oltre i 5 anni, privilegiando quindi soluzioni che pesino il meno possibile sul reddito familiare. E se la fascia di età maggiormente rappresentata resta quella tra 45-54 anni (24,4%), gli under 35 sono il 25,1% del totale.

Il Buy now pay later si afferma nel mercato dell’e-commerce

Il Buy Now Pay Later (BNPL), linee di credito con ticket molto contenuti e un piano di rimborso di brevissima durata, è la nuova modalità di pagamento che si sta affermando nel mercato dell’e-commerce. Il BNPL registra tassi di crescita della domanda sensibilmente maggiori rispetto al credito al consumo finalizzato, con un incremento medio annuo del +134% e picchi trimestrali del +194%.
I Baby Boomers (nati tra dal 1944 al 1964) fanno registrare la crescita maggiore, con un trend medio del +173%. A conferma che seppur il BNPL sia una modalità di acquisto particolarmente diffusa tra la Gen Z, cresce l’interesse manifestato anche all’interno delle generazioni meno giovani.

Il BNPL non è del tutto ‘risk free’

Pur rimanendo un fenomeno tendenzialmente a basso rischio, i contratti BNPL registrano una rischiosità maggiore rispetto ai finalizzati small ticket. Nel primo semestre 2021 la rischiosità dei contratti BNPL è stata 1,7 volte quella dei finanziamenti tradizionali, a conferma di come il BNPL non sia del tutto ‘risk free’, e stia registrando tassi di insoluto in aumento. Quanto al profilo creditizio degli utenti che richiedono un prodotto BNPL, la percentuale di clienti New to Credit (clienti che non hanno alcuna storia creditizia pregressa) è nettamente superiore alla media di mercato (13% del totale). Chi ricorre a questa forma di credito, solo nel 28% dei casi è titolare di un mutuo, mentre è preponderante il possesso di prestiti, in particolare, finalizzati (60%).

Picco di iscrizioni per Mastodon, “l’alternativa etica a Twitter”

Fondato nel 2016 dal tedesco Eugen Rochko, allora 24enne, Mastodon è il social che si autopresenta come “l’alternativa etica a Twitter”. Una piattaforma conta 4,4 milioni di iscritti, e che negli ultimi giorni sta registrando a un vero e proprio boom di download. Una crescita considerevole, causata forse dall’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk: da quel momento infatti è scattata la corsa degli utenti verso piattaforme alternative, e la principale candidata al momento sembra essere Mastodon.
Secondo lo stesso Rochko, la notizia dell’acquisizione di Twitter da parte di Musk ha innescato un picco di iscrizioni. E su Twitter ora Mastodon è al quarto posto tra gli argomenti più cinguettati.

No a pubblicità sul “social network federato” 

Il social si caratterizza per l’assenza di pubblicità e profilazione degli utenti, ma soprattutto è interamente guidato dalla sua community, che controlla e segnala i post che violano le regole di utilizzo. L’aspetto di Mastodon è quello di un microblogging in stile Twitter, con un limite di 500 caratteri, e si descrive come “la più grande rete di microblogging libera, open-source e decentralizzata del mondo”. Questo perché non si appoggia a un server centrale, bensì su una rete di ‘nodi’ collegati, tanto da definirsi anche come “social network federato”.

La pubblicazione dei contenuti non risponde agli algoritmi di profilazione

Mastodon è formato da circa 3mila canali, chiamati ‘istanze’, ognuna con le proprie regole d’uso e argomenti vietati.
Ad esempio, su Mastodon.uno, la prima istanza generalista indirizzata ai soli utenti di lingua italiana, è vietata l’apologia di fascismo, cosi come sono vietati razzismo, sessismo, transfobia, proselitismo e intolleranza religiosa, nonché la diffusione intenzionale di fake news, riporta Ansa. Inoltre, la pubblicazione dei contenuti non risponde ad alcun algoritmo che metta in evidenza post che si potrebbero trovare interessanti. Infatti Mastodon mostra tutto in ordine cronologico. E non c’è un unico flusso di informazioni: i post sono pubblicati in diversi hub.

La community gestisce la segnalazione dei post che violano le regole

Il controllo dei contenuti, riporta Techprincess, spetta poi solo alla community, che gestisce la segnalazione dei post che violano le regole. Una prospettiva che in un periodo in un cui le fake news abbondano può spaventare, ma Mastodon crede che lo sforzo collettivo funzioni meglio di qualsiasi algoritmo. 
“Se non volete un social network in cui Mark Zuckerberg, Jack Dorsey o un altro ceo miliardario determini cosa potete pubblicare e quali post possano diventare popolari, Mastodon è una buona alternativa”, si legge nell’hub italiano Mastondon.uno. In ogni caso, dopo il debutto su iOS, Mastodon ora arriva anche su Android. Resta da vedere se la crescita della piattaforma sarà davvero sostenibile.

Export digitale italiano: +15% nel 2021

Nel 2021 le esportazioni digitali Made in Italy, ovvero l’export italiano di beni di consumo diretto, tramite sito proprio, marketplace o siti di vendite private, o intermediato, tramite retailer online, sono cresciute del +15%, toccando un valore di 15,5 miliardi di euro. Le esportazioni digitali B2c hanno invece raggiunto un peso pari al 9% dell’export complessivo, online più offline. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Export Digitale della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo lo studio, il settore più importante, pari al 56% del mercato complessivo dell’export digitale B2c e B2b2c, si conferma il fashion, con un valore di 8,6 miliardi di euro nel 2021, +20% sul 2020, superando i valori pre-Covid.

I settori dell’export B2c

Il secondo settore è il food & beverage, con un export online di 2,2 miliardi di euro, il 14% del totale, che prosegue la crescita (+10%), ma rallenta dopo l’exploit 2020 (+46%). Il terzo comparto è l’arredamento (1,2 miliardi, +12%), pari al 7% del totale delle esportazioni online di beni di consumo.
Elettronica, cosmetica, cartoleria, giochi, articoli sportivi e gli altri comparti valgono invece complessivamente il 23% dell’export digitale B2c. Le previsioni iniziali per il 2022 si stanno rivelando però troppo ottimistiche. Un’eventuale totale interruzione delle esportazioni digitali verso il mercato russo potrebbe portare a una perdita di circa 430 milioni di euro di esportazioni B2c, per oltre l’80% riconducibile al fashion.

Cresce anche l’export digitale B2b

L’export digitale B2b nel 2021 ha raggiunto un valore di 146 miliardi di euro, anch’esso in crescita del 15% rispetto al 2020, e con un peso del 28,3% sull’export complessivo di prodotti. Con l’eccezione del settore farmaceutico, in forte flessione dopo il boom del 2020, per tutti i settori B2b l’export online è cresciuto in modo importante, tornando sopra i livelli pre-Covid: nel 2019 il valore era di 134 miliardi. Nel B2b, la filiera più digitalizzata è l’automotive (33 miliardi, il 22,6% del totale), con una crescita quasi doppia rispetto a quella dell’export complessivo (+40% rispetto al 22,6% dell’export complessivo). Seguono poi il tessile e abbigliamento (il 14,8%), la meccanica (10,8%), il largo consumo (6,9%), il materiale elettrico (4,8%) e l’elettronica (3,3%).

L’e-commerce verso l’estero

L’Osservatorio ha elaborato un indicatore per identificare i paesi di maggiore interesse per l’export digitale italiano. Sulla base della performance di ciascun paese è stato sviluppato un ranking che ordina i paesi in ordine decrescente di attrattività per l’export digitale italiano. Ai primi posti, in questa classifica, si trovano Stati Uniti, Svizzera, Germania e Francia. Gli stessi paesi, anche se in ordine diverso, si trovano ai primi quattro posti della classifica dei maggiori importatori dell’export italiano.
Scorrendo le due classifiche, però, si notano anche risultati che sorprendono. La Danimarca, ad esempio, si colloca a pari merito con la Cina al 5°posto nella classifica dei paesi di maggior interesse per l’export digitale italiano, ma nella classifica dei paesi importatori dell’export italiano non compare neppure nelle prime 17 posizioni. 

Il ritratto dei nomadi digitali 2.0: over 35 che scelgono il Sud Italia

A marzo 2022, con il decreto ‘Sostegni-ter’, è stata approvata una norma che introduce nel nostro ordinamento la figura dei nomadi digitali, definiti come “cittadini di un Paese terzo, che svolgono attività lavorativa altamente qualificata attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici che consentono di lavorare da remoto in via autonoma ovvero per un’impresa anche non residente nel territorio dello Stato italiano”.
I nuovi nomadi digitali 2.0, sono cresciuti: non sono più ventenni, single, freelance della tecnologia al lavoro da qualche remota località asiatica. Oggi in prevalenza sono esperti di marketing e comunicazione over 35, si spostano con il partner e non disdegnano di soggiornare oltre 3 mesi in Italia, meglio se in una delle regioni del Sud.

Un fenomeno che interessa maggiormente le donne

Il 46% dei lavoratori da remoto intervistati dal Secondo Rapporto sul nomadismo digitale in Italia, condotto dall’Associazione italiana nomadi digitali e da Airbnb, ha già fatto esperienze di nomadismo digitale, mentre il restante 54% dichiara di volerlo fare nel prossimo futuro. E se il fenomeno interessa maggiormente le donne, che rappresentano il 54% degli intervistati, l’età di riferimento è quella dai 25 ai 44 anni (67%). A livello professionale cade quindi lo stereotipo del giovane freelance che lavora in ambito tecnologico: il nuovo remore worker è un dipendente o collaboratore (52%), impiegato principalmente nei settori del marketing e comunicazione (27%) e presenta in media un alto livello di istruzione. Il 42% ha una laurea e il 31% un master o un dottorato.

Non solo single

Questo tipo di esperienza, riporta Adnkronos, poi non è più ad appannaggio dei single: chi la sceglie, infatti, preferisce la compagnia del proprio partner (44%) o della famiglia (23%). Il Mezzogiorno e le isole sono destinazioni gradite complessivamente da 3 intervistati su 4 (76%). Le attività che vorrebbero maggiormente sperimentare, e che interessano più remote worker e nomadi digitali, sono gli eventi culturali e quelli enogastronomici (60%), seguiti da attività a contatto con la natura (51%), esperienze originali e caratteristiche del territorio (40%) e attività di socializzazione con la comunità locale (37%).

Fino a 1 anno di remote working

Quanto alla durata del soggiorno, per molti potrebbe andare da 1 a 3 mesi (42%), oppure da 3 a 6 (25%). Complessivamente, per quasi un nomade digitale 1 su 2, la permanenza potrebbe durare oltre 3 mesi e fino a 1 anno (45%). Gli aspetti più rilevanti e irrinunciabili per i remote worker che vorrebbero vivere un’esperienza di nomadismo digitale in Italia, e che influenzano la scelta della loro destinazione, sono qualità della connessione (65%), costi della vita adeguati alle loro esigenze (61%), attività culturali (40%) e possibilità di sperimentare le tradizioni locali (37%).

Le 7 novità di Instagram in arrivo per i messaggi

Ha inizio il roll out di un aggiornamento di Instagram, che introdurrà diverse novità nella sezione di messaggistica della nota app del Gruppo Meta.
Lo ha annunciato la stessa Meta, che in una nota ufficiale della compagnia ha dichiarato che presto le novità saranno disponibili per tutti. Le aggiunte verranno infatti progressivamente estese a tutto il mondo, e saranno valide sia per i sistemi iOS sia per quelli Android. Si tratta di revisioni che puntano alla strategia a lungo termine di Meta, che desidera in futuro unificare l’app di messaggistica Messenger di Facebook, quella di Instagram e WhatsApp.

Rispondere durante la navigazione, condivisione rapida, scoprire chi è online

La prima novità riguarda le risposte durante la navigazione. Quando si riceve un nuovo messaggio mentre si naviga nel feed sarà possibile rispondere senza andare nella casella di posta. Questa nuova funzionalità rende molto più facile e comodo chattare quando si è già all’interno dell’app.
La seconda novità è la condivisione rapida. Toccando e tenendo premuto il pulsante di condivisione si potrà ricondividere facilmente i post. Mentre la terza, verrà introdotta per scoprire chi è online. Nella parte superiore della casella di posta si potrà infatti vedere chi è libero di chattare in quel momento.

Riprodurre, mettere in pausa e ripetere, inviare messaggi “silenziosi”

La quarta novità darà la possibilità agli utenti di Instagram di riprodurre, mettere in pausa e ripetere brani musicali. Grazie all’integrazione con Apple Music, Amazon Music e Spotify, si potrà condividere nei messaggi un’anteprima di 30 secondi di un brano e i gli amici potranno ascoltarlo direttamente dalla finestra della chat. Quinta novità, inviare messaggi “silenziosi”. Con questa funzionalità sarà possibile inviare messaggi senza avvisare gli amici a tarda notte, o quando gli interlocutori sono occupati, aggiungendo ‘@silent’ al messaggio, senza perciò preoccuparsi di inviare notifiche indesiderate.

Tema lo-fi per la chat, creare un sondaggio

La penultima novità per la messaggistica di Instagram è il tema lo-fi per la chat. Si tratta di un nuovo tema della chat lo-fi (bassa fedeltà, contrazione del termine in lingua inglese low fidelity) per rendere le conversazioni più personali e creative.
Infine, segnala Adnkronos, la settima e ultima novità annunciata da Meta riguarda la possibilità di creare un sondaggio. Questa è già una delle funzionalità di chat di gruppo più amate di Messenger per creare un sondaggio direttamente nella chat di gruppo, e verrà estesa anche al sistema di messaggistica di Instagram.

Agroalimentare: nel 2021 registrati quasi 4.000 nuovi domini

Lo rende noto Registro .it, l’anagrafe del web a targa italiana, nonché organo dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr (Cnr-Iit): sono quasi 4mila i nuovi domini .it legati al settore dell’agroalimentare registrati nel 2021. E nel 2022, tra gennaio, febbraio e marzo sono stati registrati finora 4.680 nuovi siti in questo settore. Dal 2016 Registro .it, in collaborazione con il dipartimento di informatica dell’Università di Pisa e Infocamere, ha istituito ‘Fine’, un osservatorio permanente per analizzare la diffusione di internet tra i vari settori appartenenti all’agroalimentare e studiare la loro diffusione.

Ristorazione (41,94%), farinacei (12%) e vino (10,17%) sul podio 

Secondo Registro .it, i nuovi siti con dominio .it legati al food nati nel corso del 2021 sono esattamente 3834. Di questi, quasi il 41,94% appartiene al settore della ristorazione, il 12% ai farinacei e il 10,17% al vino. A questi seguono i settori cosiddetti ‘altro agro’, come caccia, cattura di animali, silvicoltura e utilizzo di aree forestali, con una quota pari al 9,05%, il comparto agriturismo, con il 5,63% dei domini, e quello coltivazioni, con il 4,90%. Una situazione simile si riscontra anche su base totale: dei 101.605 siti .it registrati finora da Registro .it il 37,8% appartiene sempre al settore ristorazione, il 12,3% al settore vino, e l’11,3% a settore farinacei.

Dal 2016 a oggi +8,4% di registrazioni, circa 8000 in più 

Oltre alle prime tre voci, seguono, entrambi con una quota dell’8,3%, i settori ‘altro agro’ e agriturismo. Più in generale, riporta Ansa, dall’inizio della rilevazione dell’osservatori Fine nel 2016, e al netto delle cancellazioni avvenute nel corso degli anni, Registro .it  evidenzia un incremento di circa 8mila domini registrati per i siti web .it afferenti al settore agroalimentare, pari a un aumento dell’8,4%. Al momento della rilevazione iniziale nel 2016, dei 93.730 siti registrati per l’agroalimentare il 36,1% apparteneva sempre alla categoria ristorazione, l’11,5% a quella del vino, mentre l’11,3% a quella dell’agriturismo.

Un settore fondamentale per l’economia italiana

“Quello dell’agroalimentare è un settore fondamentale per l’economia italiana – ha commentato Marco Conti, responsabile di Registro.it e direttore di Cnr-Iit – ma siamo certi che questa circostanza trovi riscontro anche sul web? È per rispondere a domande come questa che, sei anni fa, è nato Fine”.
Secondo Maurizio Martinelli, primo tecnologo di Cnr-Iit, la risposta è sì. L’Osservatorio rappresenta, infatti, “una fotografia attendibile per osservare come la situazione cambi nel corso del tempo all’interno del web agroalimentare a targa italiana”.

Smart working: il 61% di chi lo pratica lo ritiene positivo

Gli effetti dello smart working sul lavoro sono ambivalenti. Da una parte sembra aver peggiorato le relazioni interne, soprattutto quelle fra colleghi, e in qualche misura, anche con il proprio responsabile, dall’altra, è opinione diffusa che questa modalità lavorativa abbia favorito la qualità dell’attività svolta, consentendo di ottimizzare le tempistiche per attività ritenute poco utili.
In pratica, il giudizio di chi ha sperimentato il lavoro a distanza nell’ultimo anno è diviso: se una metà di lavoratori lo ha ritenuto una grande occasione per migliorare la propria vita, un’altra alla lunga lo sta reputando una costrizione a stare chiusi in casa. Ma da quanto emerge da un sondaggio Swg lo smart working è promosso da chi lo sta ancora praticando, con il 61% di valutazioni positive. 

Effetti del lavoro a distanza più rilevanti per le donne

Sul piano personale, invece, il lavoro da remoto ha avuto conseguenze prevalentemente positive, soprattutto nell’aver contribuito a facilitare la conciliazione tra vita privata e lavoro e la gestione dei figli. Per una significativa quota di lavoratori poi ha migliorato le relazioni con i familiari conviventi, nonché l’umore. Tuttavia, Swg segnala che per il 31% degli intervistati tale esperienza ha impattato negativamente sulla condizione psicofisica, e in questo caso le donne sono risultate più sensibili al cambio di modalità di lavoro. Tutti gli effetti dello smart working, positivi o negativi, sono infatti risultati più rilevanti per le donne. Allo scadere dello stato di emergenza occorrerà quindi regolamentare il lavoro a distanza, con l’accordo individuale tra lavoratore e impresa l’opzione ritenuta più adeguata dagli intervistati dall’indagine (37%), riporta Adnkronos.

Si prevedono 4,38 milioni di lavoratori ‘agili’

Come ha rilevato la ricerca dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, a settembre 2921 il numero degli smart worker si è attestato a 4,07 milioni. E a quasi due anni dal primo lockdown il graduale rientro in ufficio non segna in generale un declino del lavoro agile. Al contrario, al termine dello stato di emergenza le organizzazioni prevedono un aumento degli smart worker rispetto ai numeri registrati a settembre. Le previsioni sono infatti di 4,38 milioni i lavoratori che opereranno almeno in parte da remoto (+8%).

Full o ibrido: quale scegliere?

Lavoratori di aziende private, piccole, medie e grandi, e dipendenti pubblici hanno quindi sperimentato un diverso modo di lavorare, e adesso stanno cercando di capire che strada prendere in questo New Normal che si sta delineando. Quello che è certo è che sebbene durante la pandemia si sia trattato di telelavoro, l’esperienza di lavoro a distanza ha aperto interessanti prospettive per un’adozione più diffusa dello smart working nel nostro Paese. Oggi sono molte le realtà che si interrogano se proseguire con un regime di full smart working o smart working ibrido, una forma che prevede un regime misto tra presenza in ufficio e remote working.

Cybersecurity: in Italia è l’email il mezzo di attacco principale 

Nel 2021 l’Italia ha dovuto affrontare una serie di minacce informatiche, di cui le principali sono sottrazioni di informazioni finanziare, estorsione doppia e attacchi alle catene di fornitura. Stando al Rapporto annuale 2022 di Yoroi, agenzia di cybersecurity parte di TinextaCyber, il vettore principale di violazione malware nel nostro Paese resta la posta elettronica. È in questo modo infatti che si diffondono le email di phishing, ovvero le comunicazioni fraudolente che mimano istituti, banche e aziende reali per convincere le persone a cliccare su link malevoli. Ma le email possono anche essere vettore di spear phishing, una tecnica ancora più sofisticata che rischia di trarre in inganno anche gli utenti più esperti.

Possibile incremento di attacchi provenienti da gruppi appoggiati da Mosca

Secondo Yoroi i primi obiettivi dei cybercriminali sono i dati finanziari. E come evidenziato già nel 2020, gli analisti di Yoroi individuano nei trojan bancari i principali malware diffusi in Italia nel 2021.
I paesi da cui provengono il totale delle minacce sono gli Stati Uniti, la Cina e la Russia, ma a seguito della guerra in corso in Ucraina è lecito aspettarsi un incremento importante degli attacchi provenienti dai gruppi appoggiati da Mosca.

I documenti Ms Office sono il vettore di consegna dei malware più rilevante

“Per il quinto anno di fila, le mail malevole rappresentano una parte rilevante dei cyber-attacchi – spiegano gli esperti di Yoroi -. Esaminando la telemetria raccolta dall’infrastruttura di monitoraggio del nostro Cyber Security Defence Center, possiamo confermare che i documenti di Microsoft Office sono il vettore di consegna dei malware più rilevante”.
Per far fronte alle minacce nel prossimo futuro, secondo Yoroi, è necessario compiere significativi sforzi di miglioramento nella gestione delle ‘cyber-crisis’, diventando capaci di sviluppare politiche aziendali e tecnologiche di protezione e prevenzione, riporta Ansa.

Comprimere gli allegati all’interno di un file di archivio

La strategia più utilizzate dagli attaccanti per sfruttare il vettore email sono le campagne di spam malevolo denominate malspam, configurate per colpire singoli individui e piccole organizzazioni, ad esempio, tramite mail di finte fatture con documenti Office malevoli. I documenti di Microsoft Office sono il vettore di consegna del malware più rilevante, nonché il modo più comune per diffondere il primo stadio della catena di infezione del malware. Infatti, i documenti Microsoft Word (35%) e i fogli di calcolo Excel (33,2%) rappresentano il 68,2% di tutti gli allegati maligni intercettati dai servizi Yoroi di email Protection, si legge su lineaedp.it. Una delle ultime tattiche adottate dai cyber criminali è quella di comprimere gli allegati all’interno di un file di archivio (zip, gzip o rar, 7zip) e crittografarli con una password menzionata all’interno del corpo della mail. Un metodo abbastanza semplice, ma molto efficace, e su cui gli avversari fanno sempre più riferimento.

Internet: accesso universale, sicuro e veloce essenziale per la crescita economica del Paese

Internet come motore dello sviluppo di un paese. E’ questo il principale dato che emerge dall’edizione 2022 del Broadband Index di Cisco, uno studio condotto ogni anno su quasi 60.000 lavoratori di trenta Paesi (fra cui l’Italia) chiamati a rispondere sulla qualità della banda larga domestica. In sintesi, la crescita sociale ed economica di una nazione è legata a doppio filo con un accesso universale, affidabile e veloce a internet: lo pensano tre lavoratori su quattro. Tra i dati emersi dall’analisi, si scopre inoltre che  il 40% della forza lavoro italiana fa affidamento sulla connessione internet domestica per lavorare da casa o gestire la propria attività, il 42% dei nostri connazionali interpellati usa una tecnologia mobile per connettersi da casa, il 28% usa la fibra ottica e il 49% è connesso alla sua rete broadband per 7 o più ore al giorno.

Il lavoro ibrido dipende da una connessione internet di qualità

Secondo l’indagine Cisco, il 71% dei lavoratori italiani (75% a livello globale) ritiene che i servizi in banda larga debbano essere migliorati per supportare un modello di lavoro ibrido di qualità, mentre il 73% pensa che sia importante la qualità e l’affidabilità della connessione internet.

Per comprendere quanto una connessione ad alte prestazioni sia rilevante, basti pensare che il 79,5% del campione italiano ha dichiarato di fare un utilizzo casalingo di internet in banda larga per più di 4 ore al giorno, e il 49% addirittura per 7 ore o più. Percentuali che sono di poco inferiori a quelle registrate a livello globale, dove otto utenti su 10 (l’84%) usano la connessione in banda larga domestica per più di quattro ore, e il 54,6% per più di 7 ore.

Il Broadband Index 2022 di Cisco ha fatto emergere anche altri elementi interessanti. Come ad esempio il fatto che nel 56% dei nuclei familiari di cui fanno parte gli interpellati, tre o più persone usano internet contemporaneamente (il 60% a livello globale). Per far fronte a queste necessità di connessione il 42% afferma di usare qualche tipo di tecnologia mobile, compreso l’uso dei propri smartphone come hub verso la rete 4G o 5G, mentre il 28% usa la banda larga su fibra ottica. 

Obiettivo upgrade

Non solo: il 34% degli interpellati italiani (e il 43% a livello globale) prevede di fare nei prossimi 12 mesi un “upgrade” dei servizi internet di cui dispone, per poter così disporre di un livello di connessione più avanzato.

Ma non è tutto. La connettività è sempre più importante anche per quelle piccole realtà che non hanno a disposizione le stesse risorse delle grandi aziende, dato che secondo lo studio il 40% della forza lavoro italiana (e il 48% a livello globale) si affida alla connessione internet domestica quando deve lavorare da casa o per gestire la propria attività.

Ed anche la sicurezza è vitale per il lavoro ibrido, dal momento che questo modello professionale richiede di accedere a applicazioni, servizi e dati da più luoghi e device, su reti pubbliche o private. Le persone ne sono consapevoli, al punto che oltre la metà a livello globale dichiara che sarebbe disposta a pagare di più per una connessione internet in banda larga “più sicura”.