| Influenza A, Fazio assicura: “Il vaccino è testato” |
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| Scritto da Redazione | |||||
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Nel corso di una visita Napoli, la città più colpita dalla pandemia causata dal virus H1N1, il viceministro della Sanità Ferruccio Fazio ha voluto rasserenare gli animi e disinnescare l’allarme rosso scattato in città: «Questa è una febbre che fa pochi morti. Dopo la Campania interesserà sicuramente tutte le altre regioni. Il problema in Campania credo sia dovuto alla alta densità abitativa. Il problema piuttosto sarà se il virus muterà». E ha aggiunto: «Se il virus muta o se si combina con quello della aviaria - ha sottolineato Fazio - allora la mortalità crescerà. Per questo motivo il virus H1n1 va bloccato entro il 2010 e bisogna fare la campagna di vaccinazione per evitare guai peggiori».
Ecco secondo Fazio la soluzione del problema sta proprio in una vaccinazione di massa che limiti il contagio e quindi anche la possibilità di mutazione genetica del virus. La priorità naturalmente va data ai malati cronici, perché più esposti alle complicazioni dell’Influenza A: «In Italia sono circa 7 milioni i malati cronici da vaccinare subito a causa dell’influenza A». «Prevediamo di riuscire a vaccinare tutti entro i primi di dicembre. Poi potremmo pensare alla vaccinazione dei bambini e della popolazione giovane». Il ministro Fazio ci ha tenuto a precisare che il vaccino non presenta complicazioni se non in rarissimi casi. «È stato testato ed approvato dagli organi preposti e dal Consiglio Superiore di Sanità. Sappiamo che, come tutti i vaccini, può avere effetti collaterali topici, ovvero locali. Si tratta comunque di casi rarissimi che sono monitorati dall’Aifa». D’altronde Fazio era stato oggetto di accuse da parte dell’opposizione per non aver predisposto in tempi rapidi una produzione di massa dei vaccini contro il virus H1N1. Ma anche su questo fronte Fazio contrattacca: «il ritmo di produzione è congruo con i periodi stabiliti». Inoltre, Fazio ritiene che le autorità italiane abbiano risposto con celerità all’emergenza Influenza A, anche se confrontate alla situazione americana. Il ministro aggiunge infatti che «anche il presidente Usa Barack Obama ha il problema della distribuzione dei vaccini per l’influenza A». «Il vaccino è arrivato in Campania e a Napoli - ha aggiunto Fazio - l’ho visto scaricare io stesso. In effetti c’è stata polemica tra alcuni funzionari del ministero e delle Regioni. Per questo abbiamo deciso che la prossima conferenza Stato-Regioni affronterà la questione per decidere una strategia comune».
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