Madoff picchiato in cella, doveva soldi a un detenuto

Il lupo perde il pelo .... ma il carcere non è Wall Strett e ora anche Madoff lo sa.
“Setto nasale spezzato, frattura di diverse costole, tagli al volto e alla nuca”, questo il referto dell’infermeria del carcere di Butner, North Carolina, dove l’autore della truffa del secolo, Bernard Madoff, sta scontando una pensa di 150 anni. Il 71enne finanziere è stato pestato da un colosso patito di body-building e arti marziali che si era sentito truffato da Madoff, al quale aveva affidato i propri risparmi.
Il fatto risale al 18 dicembre scorso, ma era stato tenuto abilmente nascosto dai legali di Madoff, che parlarono di ipertensione e giramenti di testa, coperti dalle autorità carcerarie. Attualmente è in corso un indagine per chiarire i lati oscuri della vicenda, ma sia il finanziere newyorkese che il suo aggressore si sono chiusi in un ostinato silenzio.
Sembra infatti che Madoff abbia ripreso in carcere la sua attività di consulente finanziario. Diverse fonti sostengono che siano sempre di più i detenuti che si affidano al truffatore del secolo per avere consigli sui propri investimenti. Dunque, meglio rispettare le regole non scritte del carcere e non denunciare l’aggressione.
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