| Nucleare, governo impugna leggi di Puglia, Campania e Basilicata |
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| Scritto da redazione | |||||
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Il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare di fronte alla Corte Costituzionali le leggi regionali che impediscono la costruzione di centrali nucleari sul loro territorio. Una decisione attesa, ma che comunque ha fatto insorgere i politici delle tre regioni coinvolte, Puglia, Campania e Basilicata. Un segnale che il governo ha voluto mandare anche a tutte le altre regioni italiane che stanno studiando interventi legislativi simili: sarà lo Stato ha decidere dove saranno costruite le centrali nucleari.
La proposta all’esecutivo, approvata all’unanimità, è arrivata dal ministro dello sviluppo Scajola, che prima aveva ottenuto l’approvazione del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. “L’impugnativa – ha dichiarato Scajola ai giornalisti – è necessaria per questioni di diritto e di merito. Le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato. Non impugnarle avrebbe costituito un precedente pericoloso”.
Produzione, trasporto ed energia elettrica sono materie che Stato e Regioni devono gestire insieme. E il governo non può permettere che le Regioni intervengano autonomamente. Impugnarle era necessario prima che anche altre Regioni seguissero le ribelli.
Ora toccherà alla Corte Costituzionale dirimere questo conflitto d’attribuzione. Scajola ha comunque ribadito che lo sviluppo dl nucleare è un punto centrale del programma del governo Berlusconi, “indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell’energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo i gas serra”.
Le centrali nucleari contro il cambiamento climatico? Certamente non concorda con le “teorie” del governo il segretario nazionale dei Verdi, Bonelli, che parla di “atto fascista e fuori dalla democrazia”. “Viene da chiedersi dov’è finito il federalismo di cui si parla tanto – ha aggiunto Bonelli – il governo imporrà le centrali nucleari sul territorio, anche con l’esercito?”.
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