Berlusconi, resto al governo anche se condannato
Dopo la condanna di Mills in appello a quattro anni sei mesi, e la bocciatura costituzionale del lodo Alfano, si avvicina il momento per Silvio Berlusconi di affrontare i processi in cui è imputato.
Il premier rilascia alcune dichiarazioni nell’ultimo libro in uscita dell’amico Bruno Vespa, esprimendo la sua fiducia “nell’esistenza di magistrati seri ,che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti”. “Un sovvertimento della verità” rinforzerebbe quel senso di dovere di resistere al suo posto, “per difendere la democrazia e lo stato di diritto”.
Nessuna preoccupazione per la sentenza Mills, che secondo il Cavaliere sarà annullata dalla Corte di Cassazione
Circa la campagna internazionale che sarebbe partita da Repubblica e l’Espresso, il capo di governo ritorna affermando: “Per gettare fango su di me ha finito col gettare fango sul nostro Paese e sulla nostra democrazia".
Nessuna preoccupazione quindi per Berlusconi, che non intende rinunciare alla guida del Paese e alla sua leadership all'interno del Pdl.
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