| Morgan: "Non voglio andare a Sanremo". In campo Bersani: "Merita un'altra possibilità" |
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Morgan: "non ci voglio più andare a Sanremo. E sulla droga: "non voglio fare un'apologia della cocaina" Le dichiarazioni di Morgan sull’uso di crac hanno scatenato un vespaio di polemiche. Ultimo a scendere in campo e a prendere posizione sulla vicenda il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Il numero uno del Partito Democratico ha commentato così le dichiarazioni choc di Morgan:«Morgan ha dato un cattivo insegnamento. Ha sbagliato, ma non possiamo massacrarlo. Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un'altra occasione»». Ma anche l’Italia dei valori ha preso le difese dell’ex leader dei Blu Vertigo e per bocca del vicepresidente dei deputati del partito ha dichiarato: «Fermo restando che condanniamo l'uso di droghe, riteniamo che la vicenda di Morgan stia assumendo contorni paradossali, dando vita al festival dell'ipocrisia». D’altronde la posizione del partito di Di Pietro è proprio quella di smascherare l’ipocrisia con cui molti nel mondo della politica guardano a Morgan, dimenticando che diverse inchieste delle Iene hanno documentato come l’uso della droga sia una realtà piuttosto diffusa tra i palazzi della politica. Ma anche il caso Morgan ha finito per dividere in due destra e sinistra. E infatti i rappresentanti del Pdl hanno condannato duramente Morgan per aver «celebrato» la cocaina e il crac. Su Sanremo l presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. È inflessibile: «Nessuna marcia indietro sul caso Morgan. Chi ha mandato messaggi così errati sulla droga non può essere riammesso al Festival trasformando questa vicenda in un super spot pubblicitario per la rassegna musicale. Ben vengano invece eventuali dichiarazioni di Morgan contro la droga, che saranno accolte positivamente». D’altronde Gasparri ha sempre tenuto un atteggiamento piuttosto duro sull’uso di droga, sebbene il suo nome sia circolato tra le redazioni dei giornali nei giorni dello scandalo Marrazzo. Ma, a quanto pare, “chiappe d’oro” non sarebbe lui. Da parte sua il direttore generale della Rai Mauro Masi liquida il caso con poche battute: in questi giorni la Rai, dice, «è al centro di un'attenzione mediatica francamente eccessiva e un po' superficiale». Tra i colleghi ci sono invece atteggiamenti contrastanti. Per Gianluca Grignani «quello che ha detto Morgan è sbagliato» ma «lo stanno attaccando in maniera assurda». «C'è troppa ipocrisia - ha detto Grignani, intervistato al programma "Scusi lei è favorevole o contrario?", condotto da Maria Latella su Lei - nel dire a Morgan di non andare a Sanremo, molte persone che hanno fatto queste dichiarazioni e che io conosco stanno facendo tuttora uso di droga». Lucio Dalla attacca invece Morgan e non condivide la provocazione del cantante: «Non capisco la ragione per cui Morgan se ne sia uscito in questo modo, con queste dichiarazioni» sostiene Lucio Dalla. «Se per Morgan - aggiunge il cantautore - la dipendenza non è un problema e lo diverte, allora continui a farlo tranquillamente, ma non deve dirlo. Mi sembra sia un fenomeno piccolo ed è sbagliato che diventi un caso, non trovo giusto che adesso se ne discuta per una settimana. È un problema suo». La sua ex collega e giudice di X Factor (l’unica rimasta tra gli “storici” del programma, dopo le defezioni di Morgan e di Simona Ventura) commenta invece così la vicenda: «È grave quello che Morgan ha detto: non perché usa la droga, ma perché dichiara che la cocaina fa bene alla depressione» è il parere di Mara Maionchi, come Morgan giudice storico di X Factor: «Sono stata con lui 3 anni, con me non ha mai avuto un atteggiamento estetico che mi potesse fare pensare la assumesse e ai livelli che lui ha dichiarato». Sull’esclusione da Sanremo la Maionchi commenta: «Non ho mai visto un caso del genere, non so se in caso pentimento possa essere riammesso. Certo il fatto che qualche giovane vita possa essere indotta a fare degli errori dalle sue parole è una responsabilità morale che lui, ma che anche ciascuno di noi, deve prendersi». In verità, dopo l’esclusione dal festival di Sanremo il cantante, ex leader dei Blu Vertigo ed ex giudice di X Factor, ha cercato di fare retromarcia, smorzando quelle frasi sull’uso del crac come antidepressivo che a molti erano parse come un’esaltazione della droga. Tuttavia, nella registrazione di Porta a Porta, Morgan non si è mostrato troppo rammaricato per l’esclusione e ha dichiarato: «Io non sono venuto qui per Sanremo. Io ci tenevo tantissimo a fare Sanremo, ma a questo punto chissenefrega di Sanremo. Io non ci voglio più andare a Sanremo». Morgan sembra prendere le distanze da quella sulle prime era parsa un'esaltazione della cocaina: «Sento un grande dolore - dice il cantautore -, ma l'apologia della droga è quanto di più lontano da me e non credo che togliendomi da Sanremo si risolva un qualche problema».
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