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| Trovo ridicolo |
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| Scritto da M.C. Mirabello | |||||
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di M.C.Mirabello
Trovo ridicolo, per non dire grottesco, per non utilizzare un linguaggio scurrile; insomma trovo ridicolo che si scelga di cambiare il colore della propria pelle, vedi il trapassato ad altro mondo Michael Jackson, e le tante altre persone che utilizzano prodotti volti a schiarire una carnagione, che ricorda il colore della viva terra, o si sottopongono a diversi interventi per somigliare al prototipo di uomo superiore di razza bianca. Fortunatamente sono passati i tempi della segregazione, o quelli della c.d. dottrina del separate but equal. E certo: siamo uguali ma io e te dobbiamo fruire di un dato servizio, nel succitato caso pubblico, in modo disgiunto. Fortunatamente adesso c’è un uomo che ricopre la più alta carica negli Stati Uniti che non è proprio un viso pallido, e chissà come abbia fatto quel suo faccino “abbronzato” ad arrivare così in alto!
Trovo ridicolo che nel nostro benedetto paese il Presidente del Consiglio possa essere immune dal tenere un comportamento, non dico proprio retto, ma almeno che possa avvicinarsi ad un minimo di decenza e moralità. E che ciò non venga punito a livello di opinione pubblica, e a livello politico in modo unanime. Perché ovviamente eventuali responsabilità penali saranno accertate da chi di dovere. Forse pensare di introdurre la procedura di impeachment in Italia non sarebbe male, anche se gli stessi statunitensi ne fanno un uso piuttosto limitato.Trovo ridicolo che lo “scandalo” sia stato ora schiacciato dall’inchiesta di partenza, quella della sanità, mentre sugli assurdi festini che accoglievano nel PALAZZO DEL GOVERNO, ben nascoste dietro i vetri oscurati di lussuose macchinine, stupide donne o ragazzine, pronte ad usare la propria immagine come carta principale per il loro successo, vendendo quindi la propria dignità, nonché il proprio corpo, sia lentamente soffocato dalle “scuse” dell’imprenditore pugliese che si rammarica di aver potuto inguaiare il Cavaliere. Voleva solo fare bella figura. Siamo proprio caduti in basso. Il potere, questo potere, non può che essere accompagnato da una bellezza svuotata di significato.
Trovo ridicolo che chi debba decidere della costituzionalità del Lodo Alfano, “figlio del Lodo Schifani”, vada a cena proprio con i diretti beneficiari della legge. Siamo proprio sicuri che, nel dover pronunciare un giudizio su un nostro caro vecchio amico, riusciremmo ad essere completamente imparziali?! Dimenticavo: in Italia siamo una grande famiglia!
Trovo ridicolo che si cerchi di dar vita ad un “nuovo partito” con le stesse persone di sempre, che affermano di non volersi punzecchiare l’un l’altro, ma si lasciano trasportare dalle solite correnti. O scegliere di schierarsi con un certo candidato alle primarie, perché “simpatico”.
Trovo ridicolo il silenzio della maggior parte delle persone che si trincerano dietro la paura, e non denunciano, in tal modo rendendosi complici, tutte le deviazioni di ogni sistema. Dall’omertà degli accordi mafiosi, alla meritocrazia abbandonata in favore di personali favori.
Trovo ridicolo che si debbano pagare 200 euro per un permesso di soggiorno. Trovo ridicolo il dover rientrare da un altro paese europeo, viaggiare e vedere passare accanto un autobus scortato dalla polizia, con a bordo decine e decine di immigrati pronti ad essere rispediti chissà dove. Trovo ridicolo il reato di clandestinità. Ma di cosa dovrei essere colpevole? Di cercare una via di salvezza?
Trovo ridicolo il bavaglio che si cerca di imporre all’informazione, già scadente. In Iran o Cina si vendono ingegni tecnologici pronti a monitorare o bloccare le conversazioni di milioni di persone. Qui invece tutto sembra concorrere a fermare le intercettazioni, e spedire in galera chi si prodiga per un minimo di verità.
E via dicendo.
Ridicolo.
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