
Prime indiscrezioni sulla lista sottratta alla divisione svizzera di HSBC. La Guardia di Finanza ha intenzione di utilizzare le informazioni sottratte illegalmente da un ex dipendenti della banca.
Sono settemila italiani. Settemila concittadini che avevano un conto alla Hsbc in Svizzera, dove avevano portato i loro risparmi per sottrarli al famelico fisco del nostro paese. Ma questa volta (purtroppo solo questa) non tutto è andato per il verso giusto. Certo molti di questi potenziali evasori potrebbero aver regolarizzato la loro posizione fiscale con l’ultimo condono, chiamato “scudo”, regalato dal governo Berlusconi solo pochi mesi fa.
Ma quelli che, imperterriti, avessero dimenticato di farlo potrebbero arrivare i guai.
La Guardia di Finanza ha da mesi in mano la lista e intende utilizzarla per incrociare i dati dei soggetti interessati. Anche la procura di Torino l’ha chiesta, ma non ancora ottenuta, per rogatoria, dato che quella già in mano agli inquirenti sarebbe incompleta.
Secondo le prime indiscrezioni tra i settemila ci sarebbero molti imprenditori, commercialisti, avvocati e diplomatici. Le società riferibili a questi più di quattrocento. Le liste sarebbero fornite di descrizioni molto precise sui clienti; saranno verificati anche eventuali parenti e amici “prestanome”.