Era l'erede designato dall'Avvocato, dopo che Giovanni Alberto, figlio di Umberto, è mancato prematuramente all'età di 33 anni. E così lo scettro della famiglia Agnelli, i monarchi della Repubblica, era passato nelle mani di John "Yaki" Elkann.
Montezemolo lascia dunque la guida della Fiat, dopo aver fatto per diversi anni il compito assegnato da Gianni Agnelli: il traghettatore. Ora per lui potrebbero aprirsi le porte della politica, magari alla guida di una "Kadima" italiana insieme a Fini, Casini e Rutelli.
In un'intervista a La Stampa Montezemolo ha dichiarato: «Le due condizioni che avevano spinto a nominarmi sono venute meno: l’azienda è sana e competitiva e adesso c’è un componente della famiglia che ha le carte in regola per assumersi la massima responsabilità . John, che allora aveva appena compiuto 28 anni, oggi ha un ruolo pari a quello dell’Avvocato Agnelli e soprattutto ha partecipato a tutte le scelte che sono state fatte in questi sei anni da Sergio Marchionne e da me. Era giusto che ora, nel momento in cui si apre una nuova fase, che guarda lontano e lancia un nuovo progetto verso il 2014, io facessi un passo indietro».