
Alice e Mattia sono perennemente travolti dalle loro tragedie: Alice è in eterno disagio con la sua persona, la sua forma fisica, e l’estenuante ricerca di una perfezione la svilisce fisicamente e psicologicamente, allontanandola dalla possibilità di costruire veri rapporti umani; Mattia, rifiutando il mondo e rifugiandosi nella matematica, l’unica realtà nella quale sente di poter esprimere al meglio le proprie potenzialità, si lascia sfuggire la sua adolescenza, le esperienze, e inevitabilmente la crescita.